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La Valle d'Aosta è il punto di contatto fra l'etnia latina e quella germanica in seguito a immigrazioni walser iniziate nell'XI secolo nelle alte valli del Monte Rosa.

Queste genti, alemanniche, si sono dapprima stanziate nel Vallese (in Svizzera) e da qui hanno raggiunto le valli di Gressoney e d'Ayas. Grazie alla loro presenza, l'architettura, il dialetto, la toponomastica sono di origine tedesca e permettono al visitatore di avere un assaggio di Germania in una terra italica e franco-provenzale.


VALLE D'AYAS

Numerose le attrattive: il Monte Rosa, l'edilizia walser, la chiesa di Antagnod con il più ricco altare barocco della regione, le frequentate località sciistiche. Lungo il percorso si scorgono il castello degli Challant a Challand-Saint-Victor e quello di Graines. All'andata si potrà raggiungere questa vallata dal Col di Joux, uno dei punti panoramici di più ampio respiro in Valle d'Aosta.


VALLE DI GRESSONEY

Si vedono la Tour d'Héréraz; i pittoreschi scorci con gli antichi ponti e le chiese a Lillianes e Fontainemore; l'orrido di Guillemore e la parrocchiale di Issime, arricchita da un grandioso affresco del Giudizio universale in facciata e da uno dei principali altari barocchi della regione; a Gressoney-Saint-Jean: il Castel Savoia, residenza estiva della Regina Margherita, e il giardino alpino, la chiesa e il lago Gover, il Museo della Fauna alpina Beck Peccoz; le abitazioni walser, il Monte Rosa. A Gressoney-La-Trinité il museo walser.